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sabato 29: Funeral Party

funeral-partyTuba cresce e si trasferisce al civico 39.
La nostra piccola Tuba ci ha accompagnate per sette anni in cui abbiamo fatto feste, mostre, dibattiti, presentazioni, riunioni, laboratori, e perfino lezioni di piazza e un festival di illustrazione. Fumetto. Sono nati amori, amicizie, collaborazioni. Sabato prossimo là salutiamo insieme a tutti e tutte quelle che vogliono porgere un saluto a queste piccole quattro mura ballando, brindando, partecipando all’ultima riffa e a un photoboot sul divano rosso prima che vada in pensione.
Vi aspettiamo tutti e tutte sabato 29 dalle 19.30 in poi

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venerdi 28: Tremate

9788867180288gdalle 19
Tremate! Poesie d’amore per donne libere e ribelli edizioni red star press 
Presentano Valeria viola, Barbara Kenny

Performano

Giulia Anania e Lilith Primavera 

Un fiume in piena scorre sotto la pelle della storia. Voci che lottando apertamente contro il potere patriarcale hanno rotto gli argini della “santa famiglia” e, travolgendo l’oppressione di genere, hanno imposto le donne sulla scena pubblica, oltre il pregiudizio e al di là di ogni schiavitù di tipo economico, esistenziale e sessuale. Irriducibili a qualunque tentativo di normalizzazione, queste “Poesie d’amore per donne libere e ribelli” accompagnano il lungo cammino dell’emancipazione femminile e ne segnano le tappe principali. Parole che raccontano il potere dei corpi, il mistero del sangue, i sogni delle streghe, l’urgenza della diversità e la gioia dell’insurrezione contro tutto ciò che le donne non hanno mai voluto né desiderato. Un libro in grado, attraverso le sue autrici, di parlare alle donne, con le donne e per le donne, mentre è ai sessisti di ogni tempo e paese che il titolo di questo libro è dedicato: tremate!

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Giovedi 13 – h.19 – 7° piano di Asa Grennvall

7° piano
Åsa Grennvall
con prefazione di Loredana Lipperini e 
postfazione di Amnesty International Italia

Åsa studentessa di Belle Arti, incontra Nils che ha tutte le caratteristiche dell’uomo ideale: protettivo, gentile, attento. Nils, però, è anche gelosissimo. A poco a poco la gelosia diventa delirio narcisistico e Nils, in una lenta discesa nel dramma della violenza domestica, obbliga Åsa a rinunciare a tutto: vita sociale, amici, opinioni, gusti, storia personale, annientandone l’identità. La violenza psicologica diventa a poco a poco violenza fisica.
Indispensabile lettura su un tema tanto delicato, 7° piano è consigliato da Amnesty International Italia.

Introduce Centro Donne Dalia,

intervengono Cagne Sciolte

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8 marzo IoDecido

iodecidoCare e cari,

anche Tuba aderisce alla manifestazione dell’8 marzo IoDecido. Tutti i giorni ci stiamo, perché crediamo che l’autodeterminazione delle donne passa per la libera, consapevole e allegra sessualità, per la possibilità di leggere dei bei libri e di ritrovarsi in uno spazio di socialità come quello delle nostra libreria.

Saremo in piazza anche noi l’otto, in un corteo che attraversa luoghi a noi cari.

E dopo il corteo, per chi vorrà, apriremo Tuba per brindare insieme alla nostra forza, alla nostra capacità di essere insieme tutte e tutti per la libertà di scelta sul proprio corpo e sessualità.

8 Marzo, IODECIDO

interculturale

20 febbraio Filosofia interculturale

interculturale

Giovedì 20 Febbraio alle 18.30

Presentazione di FILOSOFIA INTERCULTURALE E VALORI ASIATICI

Nell’attuale contesto globalizzato e multietnico della contemporaneità si manifesta sempre più forte l’esigenza di ripensare la storia e gli esiti del pensiero filosofico, in una modalità che non sia autoreferenziale ed etnocentrica. La filosofia occidentale, in particolare, per poter instaurare un autentico dialogo con realtà di diversa origine, deve rimettere in discussione i suoi presupposti culturali, linguistici, etici, metodologici. A partire da queste premesse Alessandra Chiricosta costruisce un percorso a sostegno della necessità di rinunciare a ogni concezione di “universalità”. Dopo aver approfondito i tre differenti approcci filosofici al tema dell’apertura all’altro – multiculturalismo, comparativismo, interculturalità –, l’autrice rileva come quest’ultima sia la più idonea a instaurare un dialogo paritetico, e la mette in opera al fine di gettare una nuova luce sul dibattito che contrappone Diritti umani e Valori asiatici. L’ambito di studio privilegiato è il Vietnam, per la sua capacità di uscire dalle griglie di un “pensiero unico” asiatico con riconfigurazioni e sincretismi originali e per la sua particolare concezione dell’identità individuale che può aprire nuove prospettive etico-politiche alla riflessione filosofica globale.

L’autrice
Alessandra Chiricosta insegna presso la Hanoi University, Vietnam. Ha svolto attività di ricerca presso l’Università “Roma Tre” nel contesto degli studi culturali e post-coloniali, pensiero critico e della differenza, culture del Sudest Asiatico e dell’Asia orientale. È consulente antropologa e di Gender in progetti di cooperazione. Oltre a numerosi articoli, ha pubblicato con Mazzoleni e Franceschelli I sensi del sincretismo (2004), e con Bamonte Oltre i confini: uno sguardo tra le minoranze etniche del Sudest asiatico continentale (2005). Ha curato l’edizione italiana de Il vero significato del “Signore del Cielo” di Matteo Ricci (2006).

Con lei a presentarlo ci saranno:

Lorenzo Gasparrini: editor in una casa editrice scientifica internazionale. Ha insegnato Estetica a Roma (Univ. Sapienza) e Ascoli (Univ. di Camerino), svolgendo attività didattica e di ricerca sull’estetica del romanzo, il rapporto tra linguaggio e corpo, lo status delle immagini nell’architettura e nella fotografia. Ha scritto su G.Lukacs, M.Kundera, M.Bachtin, I.Bachmann, F.Lloyd-Wright, M.Merleau-Ponty. Come attivista antisessista scrive in diversi blog e organizza seminari e incontri sul linguaggio sessista e altri temi relativi agli studi di genere. Fa parte del collettivo Intersezioni.

Serena FiorlettaAntropologa culturale, specializzata in culture del medio oriente, ha compiuto ricerca sul campo in Palestina, nei territori occupati. In particolare, si occupa di questioni relative al colonialismo e post-colonialismo, narrazioni identitarie, migrazioni e questioni di genere, da una prospettiva di studi postcoloniali. Lavora per una Ong come responsabile della comunicazione. Collabora con la cattedra di Antropologia Culturale dell’Università di Roma ‘La Sapienza’, dove ha conseguito la laurea con la tesi “La Palestina narrata: colloqui con famiglie palestinesi in Italia”. Collabora con diversi quotidiani on line, occupandosi di questioni di genere. Ha collaborato come docente al corso Donne, Politica e Istituzioni per l’Università di Roma Tre e per l’Università di Palermo. Fa parte del collettivo femministe nove.

Alessia Dro: nasce nel 1990 nella soleggiata Cagliari. Nella rappresentanza d’Istituto partecipa attivamente all’avvio dei movimenti studenteschi dell’Onda. Studia nella Facoltà di Filosofia dell’Università di Siena entrando a far parte del libero seminario di autoformazione e di discussione di studi di genere ‘Presenti, differenti’ fondato da Michela Pereira e Maria Luisa Boccia. Si laurea con lode nel 2012 con una tesi sulla prospettiva interculturale nel pensiero dell’ultima Luce Irigaray. è ora iscritta al primo anno della magistrale in Scienze Filosofiche a RomaTre e proseguirà la sua ricerca tesi specialistica in filosofia politica in Argentina, presso l’Universidad Nacional de San Martìn. Insieme ad altre e ad altri, attualmente costruisce il progetto, all’interno di RomaTre, di uno spazio autogestito e di autoformazione sulle categorie marxiane come strumenti di riflessione per il presente. Dopo l’incontro nazionale di Paestum 2012 è entrata a far parte con altre di un collettivo femminista (femministe nove); nel 2013 ha partecipato al seminario di autoformazione “Dal Tempo della Rivoluzione, allo Spazio della Rivolta” con una relazione sul corpo e sulla differenza, organizzato insieme ad altre ed altri nello spazio autogestito S.Cu.P. Fa parte dal 2012 del comitato redazionale di IaphItalia, riservando particolare attenzione all’ambito dell’interculturalità e del postcolonialismo.

"L'erotico, dunque, come asserzione della forza vitale delle donne" Audre Lorde