[13 agosto 2010] --
MARE ^^^^^ MARE ^^^^^^MARE ^^^^^^^
Tuba va in vacanza: ci vediamo Giovedi 26 Agosto!
[28 giugno 2010] --
Occhirossi 2010: le foto di Flavia Fasano da Tuba
[9 giugno 2010] --
La donna che sparò a Mussolini
Venerdì 11 giugno alle 19, Gabriella Romano, in occasione dell’uscita in DVD del suo documentario “L’enigma di Violet Gibson” verrà a raccontarci il suo lavoro e la quasi sconosciuta storia di Violet Gibson la donna che sparò a Mussolini. Dramatizzazione e letture di Maria Grazia Scuccimarra
7 aprile 1926. Quel giorno Mussolini rischiò la vita in un attentato: a sparargli questa volta fu una donna, Violet Gibson, un’irlandese di 49 anni venuta a Roma, come scrisse lei stessa, con il preciso scopo di liberare l’Italia dalla dittatura. Sparò a distanza ravvicinata, ma il duce si mosse all’improvviso e venne perciò soltanto ferito al naso. La donna, salvata a malapena dal linciaggio della folla, fu arrestata, interrogata, sottoposta a perizia psichiatrica, internata nel manicomio criminale, osservata, studiata
Partì una delle indagini più estese e complesse del regime che durò quasi due anni e che cercò di chiarire se questa misteriosa irlandese avesse dei complici, delle motivazioni politiche o ideologiche, dei contatti internazionali: forse Violet era la punta di un iceberg, la mano armata di un dissenso di cui il regime aveva paura. Per chiudere una volta per tutte l’imbarazzante incidente, Violet Gibson fu dichiarata insana di mente e internata in un manicomio britannico dove restò per circa 30 anni, fino alla morte, anche se la tesi della sua pazzia non convinse mai nemmeno lo stesso investigatore che aveva seguito il caso sin dall’inizio. Il suo gesto avrebbe potuto cambiare il corso della Storia, ma lei rimase un personaggio in ombra, inquietante ed enigmatico.
Chi era davvero Violet Gibson? E perché decise di sparare al dittatore? Un mistero irrisolto e intrigante su cui questo documentario cerca di far luce.
[20 maggio 2010] --
SABATO 22 MAGGIO h.19,00 inaugurazione mostra fotografica
Angelina Chavez
The MOMMY PROJECT
Un lavoro fotografico che scruta nella vita di tre donne, Barbara, Rebeca e Giulia, che non hanno alcun legame tra loro, se non un periodo molto delicato e al tempo stesso bello della loro vita, ovvero i nove mesi dell’attesa del primo figlio.
“Non ho voluto raccontare gli avvenimenti, mantenendo un ordine cronologico e didascalico, ma piuttosto volevo concentrarmi sulle sensazioni e sull’emotività che queste ragazze mi hanno trasmesso durante il periodo passato insieme. Ragazze che all’inizio mi erano praticamente sconosciute, con una cosa in comune che ci legava: l’essere mamma.
Forse è stata la consapevolezza dell’intensità di quel periodo, avnedolo vissuto anch’io anni fa e vivendolo di nuovo ora, a spingermi a fare una sorta di indagine emotiva al di fuori di me stessa, la curiosità di scoprire punti in comune e riviverli insieme a loro o magari anche sensazioni a me sconosciute e coglierle con la mia macchina fotografica.
Nel corso del progetto tutte e tre mi hanno permesso di avvicinarmi molto, dandomi così la possibilità di conoscerle per trovare ciò che cercavo.
La scoperta che, per quanto possano apparentemente essere diverse tra di loro, e per quanto ogni donna possa vivere la maternità individualmente, con i suoi pensieri, le paure e le preoccupazioni oppure con grande leggerezza nell’attesa dela nascita di un nuovo esserino, ciò che resta è quel “feeling” che ci lega tutte quante, che non si può esprimere a parole e che spero di aver colto e fermato con questo lavoro. ”
Il testo è di Angelina Chavez
www.angelinachavez.com
[6 maggio 2010] --
LUNEDI 10 MAGGIO ore 19,00
TUBA e TEKFESTIVAL
presentano
“Aspettando Zanzibar”:
aperitivo con le autrici del documentario
Zanzibar è stato il primo bar per sole donne in Italia. Aperto nel 1978 e bersaglio politico della polizia, Zanzibar è stato la piccola Stonewall italiana. Un luogo diverso di lotta e di incontro, simbolo ed emblema del movimento femminista e delle sue molteplici anime. Zanzibar è la storia di un posto. È la storia dell’amore per un posto. È la storia dell’amore di due donne che immaginarono un luogo in cui potesse esistere una socialità diversa, in cui le donne potevano trascorre il loro tempo solo con le donne, dove nascevano storie d’amore e si facevano progetti. Il documentario alterna al bellissimo e inedito materiale di repertorio costituito dai filmati girati all’interno del bar, le interviste alle donne che hanno contributo a rendere Zanzibar un progetto concreto.
ZANZIBAR, UNA STORIA D’AMORE , di Francesca Manieri e Monica Pietrangeli, sarà proiettato al Cinema L’Aquila Lunedi 10 maggio h. 20,30






