Libreria Tuba

Lunedi 23 giugno

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                       h. ore 18,00

 

Caterina Romeo

presenta:

“La pelle che ci separa”

Nutrimenti 2008

Una famiglia afroamericana, una famiglia italoamericana, due comunità destinate a non incontrarsi mai anche se vivono a pochi isolati di distanza. Tra loro una linea di demarcazione invalicabile che viene però attraversata dalla curiosità e dal desiderio.

Kim Ragusa è l’incarnazione di questo incontro e degli innumerevoli conflitti che ne derivano.

In questo memori narra la propria storia di persona birazziale, multirazziale, negli Stati Uniti d ‘America, e analizza cosa abbia voluto dire essere al contempo bianca e nera, far  parte di due comunità in continuo conflitto tra loro ed entrambe emarginate dalla cultura dominante.

 

 

Caterina Romeo insegna Studi delle donne e studi di genere e Mediazione Linguistico-Culturale presso l’Università di Roma “La Sapienza”.  Da “La Sapienza” ha ricevuto un dottorato in “Storia delle scritture femminili” nel 2000, mentre nel 2006 ha completato un Ph.D. in “Letterature Comparate” presso la Rutgers University (Stati Uniti). È autrice di Narrative tra due sponde: Memoir di italiane d’America, (Roma: Carocci, 2005) e ha tradotto in italiano il memoir Vertigo di Louise DeSalvo (Roma: Nutrimenti, 2006), attualmente finalista per il Premio Acerbi, e La pelle che ci separa di Kym Ragusa (con Clara Antonucci, Roma: Nutrimenti, 2008). È co-curatrice di due numeri monografici delle riviste Dialectical Anthropology e tutteStorie su temi legati alle migrazioni. Al momento sta lavorando al suo prossimo libro sulle scrittrici migranti e post-migranti nell’Italia contemporanea e sul modo in cui queste ridefiniscono l’identità nazionale.

 

 

 

Via del Pigneto, 19

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Libreria Tuba

Lunedi 16 giugno

ore 19

 

Loredana Lipperini

presenta

Ancora dalla parte delle bambine

 

Feltrinelli 2007

Quali sono i modelli delle “nuove” bambine? Che cosa sognano di essere? Madri? Ballerine? Estetiste? Mogli di calciatori?… Negli anni settanta, Elena Gianini Belotti (la sua prefazione a questo libro è un vero e proprio passaggio di testimone) raccontò come l’educazione sociale e culturale all’inferiorità femminile si compisse nel giro di pochi anni, dalla nascita all’ingresso nella vita scolastica. Le cose non sono cambiate, dice Loredana Lipperini, malgrado le apparenze…

Libreria Tuba

Via del PIgneto 19

tel 0670399437

 www.cybertuba.org

 

 

 

 

Lunedi 16 giugno

ore 19

Loredana Lipperini

presenta

Ancora dalla parte delle bambine

Feltrinelli 2007

Quali sono i modelli delle “nuove” bambine? Che cosa sognano di essere? Madri? Ballerine? Estetiste? Mogli di calciatori?… Negli anni settanta, Elena Gianini Belotti (la sua prefazione a questo libro è un vero e proprio passaggio di testimone) raccontò come l’educazione sociale e culturale all’inferiorità femminile si compisse nel giro di pochi anni, dalla nascita all’ingresso nella vita scolastica. Le cose non sono cambiate, dice Loredana Lipperini, malgrado le apparenze…

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Via del PIgneto 19

Roma tel 0670399437

Tuba  

presenta

Venerdi 13 giugno

Misha Ti

 

Inaugurazione Mostra Fotografica

ore 19

Via del Pigneto 19

Misha Ti nasce a Viareggio da famiglia vietnamita. Nel 1985, a 19 anni, si trasferisce a New York per studiare alla School of Arts ed entra in contatto con il gruppo underground “Machinery”, realizzando le sue prime sperimentazionivisuali. Nel 1989 si trasferisce a Berlino, divenendo una delle animatrici della scena punk. Le sue opere d’arte ricevono importanti consensi ma lei rifiuta di esporre in musei e gallerie, ribadendo che non esistono luoghi deputati all’arte poiché ogni luogo lo è. Espone per strada, nei caffé, nelle stazioni della metropolitana, nelle scuole.Le sue opere compaiono all’improvviso generando veri e propri happening. Nel 1995, dopo aver viaggiato per due anni, giunge in Armenia e, nei dintorni di Yerevan, si ferma presso le sacerdotesse di Anahid. Da allora le sue opere divengono essenziali, diafane , nel tentativo di rappresentare anime in movimento.

Tuba presenta la prima mostra di Misha Ti in Italia.

 

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Libreria Tuba

 

presenta

Laboratorio di letture “SUL CONFINE”        

 

Lunedi 2 giugno

    Autobiografia di una rivoluzionaria

di Angela Davis

 

                 TEMA AUTORGANIZZAZIONE/BLACK POWER

 

 

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